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L'ipertensione è un fattore di rischio cardiovascolare molto diffuso: il 15-37% della popolazione mondiale adulta e più della metà della popolazione anziana ne è affetta.
L'ipertensione arteriosa si può trasformare nel tempo in vera e propria MALATTIA IPERTENSIVA nel momento in cui procura dei danni al nostro corpo su alcuni “organi bersaglio”fra cui cuore, cervello, reni, vasi. Il problema maggiore è legato alla asintomaticità dell'ipertensione: in molti casi il paziente non avverte alcun sintomo. Per questo motivo la presentazione dell'ipertensione avviene solo quando sono presenti danni d'organo o in concomitanza di malattie cardiache(es fibrillazione atriale, infarto, cardiopatia dilatativa) oppure neurologiche(ictus, TIA).
Compito del medico è quello di prevenire le complicanze dell'ipertensione con una diagnosi tempestiva ed una cura appropriata e personalizzata,ponendo le basi per una compliance che è fondamentale per evitare le temibili complicanze.
Dr OLIVERO quand'è che si può parlare di ipertensione? Quando la pressione arteriosa supera i 140/90 per le persone non diabetiche e 135/85 per i diabetici anche se recentemente le nuove linee guida europee e americane hanno introdotto il concetto di “normalità”per valori inferiori a 130/85.Naturalmente la misurazione deve essere eseguita dopo che il paziente è stato a riposo seduto da almeno cinque minuti e su tutte e due gli arti nonchè anche in piedi.
Quali sono le cause? La classificazione prevede cause renali,cause endocrine,cause iatrogene(es liquirizia),da coartazione aortica,da camice bianco,ma soprattutto cause genetiche per cui si parla di ipertensione essenziale, cioè di una predisposizione familiare(quasi il 90% dei casi).Per questo motivo è importante una buona anamnesi familiare:i figli di ipertesi devono sottoporsi ad una misurazione pressoria più frequente rispetto agli altri.
Come si fa diagnosi? Grazie ad una misurazione spesso casuale si scoprono frequentemente i pazienti ipertesi!Ma per poter parlare di ipertensione arteriosa bisogna avere valori al di sopra della norma in più misurazioni. Al giorno d'oggi è possibile anche controllare la pressione nell'arco delle 24 ore grazie al MONITORAGGIO PRESSORIO delle 24 ore che è un metodo non invasivo che offre l'opportunità di rive lare anche chi ha valori altalenanti di pressione e permette di conoscere la pressione nelle ore notturne e permette di personalizzare la cura.
Quali sono le cure? Esistono diverse classi di farmaci che permettono al giorno d'oggi una cura efficace se il paziente segue la terapia con costanza. E' fondamentale che il paziente assuma la terapia anche quando sta bene ed è senza sintomi. Purtroppo molti pazienti smettono la terapia quando stanno bene...
Inizialmente e a seconda del grado di ipertensione si danno consigli dietetici quali la dieta povera di sodio e la diminuzione del peso corporeo nonché incrementare l'attività fisica. Poi si consigliano i farmaci che appartengono alle categorie di Betabloccanti, ACE INIBITORI, Calcio Antagonisti, Inibitori dell'angiotensina II e ai diuretici(il cui uso è consigliato in associazione),gli ALFAbloccanti.
A tutt'oggi c'è la tendenza a dare due farmaci in associazione a piccole dosi onde aggredire la malattia ipertensiva su più fronti.
Cosa consiglia ai suoi pazienti? Prima di tutto di capire che l'ipertensione è un fattore di rischio che si può curare efficacemente;poi spiego che è importante anche un autocontrollo periodico dei valori pressori in modo da monitorizzare la cura,quindi indico un comportamento alimentare corretto e stimolo l'attività fisica. Per ultimo consiglio di dedicare a se stessi più tempo libero per volersi un po' più bene....
Dott. Bartolomeo Olivero |